Applicazione delle nuove norme del D. lgs n. 14 del 14/02/2019, Codice della crisi d’impresa, attraverso un attenta analisi sulla base dei nuovi indicatori di crisi che rilevano squilibri di natura reddituale, patrimoniale o finanziaria e che sono utili all’imprenditore e/o amministratore al fin di fornire delle soluzioni sia in fase preventiva che successiva alla crisi, e se ci sono i presupposti con possibilità di attestare da parte di un professionista indipendente, l’adeguatezza di tali indici in rapporto alla specificità dell’impresa, attestazione che viene allegata alla nota integrativa del bilancio e ne costituisce parte integrante, tale attestazione sarà rilasciata in conformità all’art.13- 3^ comma, 2^ periodo e produce effetti per l’esercizio successivo.
Tra le ragioni determinanti la crisi d’impresa si intrecciano spesso diversi fattori aziendali, interni ed esterni, territoriali, congiunturali e ambientali, ognuno dei quali non deve essere trascurato se si vogliono “cogliere” tempestivamente i sintomi della crisi e studiare le soluzioni più appropriate per gestirla.
Sarà pertanto necessario un costante monitoraggio da parte dell’imprenditore, amministratore e/o consiglio di amministrazione il quale dovrà pertanto attivarsi per adeguare l’assetto organizzativo e attenzionare tempestivamente gli indici di allert, ma dovrà farlo nell’esclusivo proprio interesse in quanto la norma, chiama a responsabilità patrimoniali personali nel caso in cui si manifestino elementi di crisi e inoltre non adeguando l’operatività di monitorazione della norma, si vedrà precluso l’accesso a qualsiasi rapporto con enti finanziari, in quanto a Giugno 2020, entrerà in vigore un regolamento EBA Autorità Europea Bancaria, che rimodulerà l’elenco dei documenti bancari necessari per gestire ogni rapporto con gli istituti finanziari, ove è previsto la richiesta dei documenti oggetto della monitorazione del Decreto Legislativo 14/2019.